Intolleranza alimentare: e ora cosa faccio?

Hai bisogno di una dieta per intolleranze alimentari perché la tua vita è diventata un incubo? Scopri come dire basta a tutti quei disturbi che ti affliggono

Potresti soffrire di intolleranze alimentari se:

pericolo2Ti senti stanca/o e affaticata/o senza ragione apparente
pericolo2Soffri di sonnolenza anche se hai dormito abbastanza
pericolo2Hai spesso mal di testa e dai colpa al tempo o allo stress
pericolo2Anche ansia e lieve depressione rovinano le tue giornate
pericolo2Soffri di altri disturbi come gonfiori, capogiri e dermatiti

Hai fatto tutte le analisi di routine ma sembra tutto a posto e ti senti quasi in colpa di non sentirti bene, e impari a convivere e sopportare dolori e disaggi. Ma sei sicuro che è la strada giusta?

Hai mai pensato che potresti soffrire di intolleranze alimentari? No? Allora forse è il caso che tu faccia qualche analisi specifica perché molti dei sintomi che abbiamo menzionato potrebbero essere la conseguenza di uno o più alimenti che il tuo corpo non tollera.

Intolleranze alimentari: cosa sono?

Le intolleranze alimentari, sono una reazione dell’intestino che diventa appunto “intollerante” all’ingestione massiccia di certi cibi. A differenza delle allergie che sono la reazione improvvisa e acuta dell’organismo (in particolare del sangue) a determinate sostanze irritanti (detti “allergeni”), le intolleranze hanno una progressione lenta e subdola.

Intolleranze alimentari: perché farsi aiutare dal dietista

Come detto precedentemente le intolleranze nascono progressivamente dal fatto che si è ingerito in maniera esagerata un determinato cibo.

intolleranza alimentareLa dieta per le intolleranze alimentari non si basa sulla eliminazione di un determinato cibo, ma prevede uno schema dietetico che serve per favorire la remissione dei sintomi e il recupero progressivo della tolleranza a un cibo.

Proprio questo è il focus, nell’alimentazione per un paziente affetto da disturbi da intolleranza alimentare. Tutti i sintomi sono transitori e la loro intensità dipende dalla quantità dell’ingrediente assunto. I piani alimentari devono essere progettati attentamente per favorire il recupero della tolleranza, pertanto bisogna diffidare di tutte le diete che prevedano l’assoluta e prolungata eliminazione di un cibo.

 

Il dietista è fondamentale per aiutarti a non dover rinunciare del tutto all’alimento che ti ha provocato intolleranza, ma ad integrarlo progressivamente nelle giuste dosi.

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  • Celiachia
  • Intolleranza al lattosio
  • Intolleranza ai crostacei
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